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Il sedano di monte o prezzemolo dell’amore

Il sedano di monte, o levistico (Levisticum officinale) è una pianta officinale che fa parte delle Apiaceae, la stessa famiglia del nostro prezzemolo, viene detto anche  prezzemolo dell’amore poiché il decotto di Levistico era considerato un potente afrodisiaco. Ne fa addirittura menzione il famoso cuoco dell’ antica Roma Apicio nel suo De Re Coquinaria ed era molto apprezzato anche dai monaci benedettini che fin dal medioevo lo diffusero in tutte le corti del Nord Europa.

Il nome deriva dal latino “levare”, cioè togliere, con riferimento alle sue proprietà lenitive.

È originaria delle montagne dell’areale mediterraneo orientale (Iran), ha trovato diffusione come pianta coltivata in tutto l’areale alpino per poi cadere in disuso e diffondersi in molte zone collinari dell’Italia settentrionale presso malghe, vecchi casolari e negli incolti. La fascia altimetrica di diffusione spontanea è fra i 600 ed i 1.700 m. s.l.m..

Carlo Magno all’inizio del IX secolo scrisse un editto Capitulare de villis vel curtis imperii Caroli Magni dedicato all’agricoltura, alla fine del quale vi era un lungo elenco di spezie ed erbe che dovevano essere coltivate in ogni giardino imperiale, tra queste: il levistico, il cumino, il fienogreco, il cumino dei prati, il coriandolo; questo capitulare di Carlo Magno fu seguito dai monaci benedettini per creare i giardini dei monasteri fino al Diciottesimo secolo.

Caratteristiche della pianta.

È facilmente riconoscibile non solo per la forma, ma anche per il profumo gradevole ed intenso che emana tutta la pianta, impedendo possibili confusioni con la cicuta, che pur da lontano gli somiglia, ma che emana un odore fetido.

Cresce fino a 2 metri. Ha un lungo fusto a stelo, tondo, cavo, che si ramifica verso la cima e presenta sfumature rossastre. Le foglie grandi, incise e dentate nella parte superiore, quando sono giovani sono molto simili a quelle del sedano. I fiori hanno 5 petali piccoli, di colore giallo verde, con calice ridotto, sono riuniti in infiorescenze a ombrella composta da 12-20 raggi. Fioriscono da metà alla fine dell’estate. I frutti sono diacheni oblunghi. 

In cucina 

Già i Romani lo impiegavano largamente in cucina ed era un ingrediente del “garum”, la salsa a base d’interiora e pesce salato usata per condire primi e secondi piatti.

I semi possono essere usati al posto di quelli di sedano nei sottaceti, possono essere sparsi sull’insalata o sulle patate a fette. Si aggiungono al riso o alla pasta di pane per preparare focaccine, biscotti salati da accompagnare con formaggio. Sono usati in confetteria e come aromatizzanti per alcuni liquori.
Le foglie fresche o sbianchite in acqua bollente sono usate nelle insalate. Foglie e gambi tritati sono usati per insaporire minestre, stufati, bolliti,  brasati, con le patate, i legumi, frittate. La radice si grattugia cruda o è ridotta in polvere ed utilizzata come condimento.

Le radici della pianta sono estratte, nel mese di ottobre del secondo o terzo anno di vita della pianta, lavate tagliate a fettine, essiccate.

La radice essiccata e tritata, con un processo di distillazione a vapore, viene trsformata in un olio detto olio di levistico”.

In Medicina

Le proprietà e benefici del levistico sono molteplici: diuretiche, antiedemiche, antireumatiche, deodoranti, antisettiche, carminative, toniche e digestive.

Grazie alle resine, tannini, zuccheri, vitamina C, oli essenziali viene impiegato ad uso fitoterapico (soprattutto le radici, ma anche le foglie ed i semi) per la sua potenziale azione diuretica, antispasmodica e disinfettante. Il levistico, infatti, può essere utilizzato per uso interno per il trattamento della renella, delle infiammazioni renali non acute, per la ritenzione idrica e la dispepsia.

L’infuso è indicato per i reumatismi e può essere applicato alle ferite come antisettico, o bevuto per stimolare la digestione. Il levistico è secondo solo ai capperi per contenuto di quercetina.

Tra le numerose proprietà e benefici del levistico c’è anche quella di detergere e profumare la pelle, per questo viene usato per bagni detergenti e come deodorante; basta aggiungere all’acqua della vasca un pugno di foglie, semi e fiori.

Bisogna però ricordare che il levistico, come tutte le piante officinali, l’uso medicinale va inteso come “medicina della salute“ e non come medicina per curare malattie gravi, che richiedono l’intervento di specialisti.

La ricetta

Per assaporare al meglio il gusto di questa spezia vi proponiamo di provare il minestrone di miglio con piselli e levistico.

Vi occorrono 250 gr di verdure miste per minestrone e 125 gr di piselli già sgranati (sia surgelati che freschi che in scatola), una costa di levistico e 2 carote. Pulite e tagliate a rondelle le carote, lavate e tagliate a pezzetti il levistico. Immergete le verdure (da minetrone in 4 tazze di acqua fredda a cui aggiungerete due tazze di miglio. Lasciate stufare mettendo il coperchio sul tegame ed aggiungere un pizzico di sale grosso appena raggiunta l’ebollizione. Dopo circa 20 minuti, il vostro minestrone sarà pronto da servire con un filo di olio a crudo.

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