Il Neem…l’albero del XXI secolo

L’Albero del Neem  (Azadirachta Indica), conosciuto in India da piu’ di quattromila anni , venerato da Indu’ e Musulmani battezzato il guarirore di tutti i mali , dichiarato dalle Nazioni Unite come l’ albero del ventunesimo secolo , puo’ arrivare ad un’ altezza di 25 – 30 metri e il suo tronco raggiungere un metro di diametro , puo’ vivere fino a 200 anni , il suo legno e’ resistente alle termiti e nella Somalia e’ stato utilizzato con successo per arrestare l’avanzata del deserto.

Appartiene alla famiglia del Mogano (Meliacee). Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza.

E’ caratterizzato da una chioma espansa e arrotondata molto simile a quella del noce. Ha un fusto dritto e robusto, la corteccia è di moderato spessore, con l’età tende a solcarsi parecchio. L’apparato radicale è vigoroso, si espande molto velocemente e in profondità.
La fioritura genera un 
gran numero di piccoli fiori bianchi molto profumati, particolarmente amati dalle api.

 

Fruttifica con piccoli frutti giallastri di forma ovale e allungata, in grado di raggiungere circa due centimetri di lunghezza: all’interno dei frutti dalla polpa dolciastra sono contenuti 1 o 2 semi.

 

 

La propagazione di questo esemplare avviene prevalentemente attraverso la semina, nonostante si possa attuare anche praticando il distacco di polloni che si formano alla base del tronco.

I primi frutti di quest’albero compariranno indicativamente a partire dal terzo o dal quarto anno di vita. Dal decimo anno di vita si riscontra un notevole incremento dell’attività fruttifera: questa riuscirà a raggiungere circa 50 – 60 chilogrammi per ogni esemplare.

Dato che di rado perde le foglie, fornisce ombra tutto l’anno. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri. Fu introdotto nell’Africa occidentale all’inizio del XX secolo per fornire ombra e impedire al deserto del Sahara di estendersi a sud. I selvicoltori hanno introdotto questo albero anche nelle Figi, nelle isole Mauritius, in Arabia Saudita, nell’America centrale e meridionale e nelle isole caraibiche. Negli Stati Uniti ci sono piantagioni sperimentali nelle zone meridionali dell’Arizona, della California e della Florida. Oltre a fornire ombra tutto l’anno nei Paesi in cui fa molto caldo, questo albero può fornire legna da ardere. Inoltre, il suo legno inattaccabile dalle termiti è utilizzato in edilizia e in falegnameria.

                 parete di legno della pianta di neem

 

Viene usato anche come insetticida. Agli abitanti dell’India è noto da molto tempo che le foglie del nīm allontanano gli insetti molesti; per questo mettono foglie di nīm nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi. Nel 1959 un entomologo tedesco e i suoi allievi, dopo avere assistito nel Sudan a un’impressionante piaga di locuste durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del nīm, si misero a studiare questa pianta con grande impegno.

 

Gli scienziati hanno appreso da allora che il complicato arsenale chimico del nīm è efficace contro oltre 200 specie di insetti come pure contro vari acari, nematodi, funghi, batteri.

L’industria produce oggi un fitofarmaco biologico, l’azadiractina, estratta dall’albero di Neem, attiva contro piu’ di duecento tipi di insetti, a differenza dei pesticidi chimici, che uccidono tutte le tipologie di insetti e avvelenano l’ambiente, questo agisce solamente su parassiti nocivi che si rifiutano di cibarsi delle piante trattate, inoltre riduce la loro capacita’ di riprodursi perchè diminuisce l’ovodeposizione e interferisce nel processo metamorfico delle larve anche ad una concentrazione bassa, il risultato non è immediato, ma dopo breve tempo si nota la scomparsa dei medesimi.

 

Assolutamente innocuo per persone e animali, perchè non è di sintesi ma naturale, sugli animali e precisamente sui nostri cani è un repellente per pulci e zecche, l’olio puro si usa nella dose di un cucchiaio di minestra (2 o 3 grammi ) per litro di acqua una volta alla settimana, per l’estratto acquoso si utilizza la polvere di semi nella dose di 5 kg. in 100 litri di acqua, agitare e lasciare riposare almeno per 6 ore, filtrare e irrorare sulle piante una volta alla settimana, ogni 10 – 14 giorni quando l’infestazione è limitata.

Ha numerose proprietà medicamentose tanto che in India lo chiamano “la farmacia del villaggio”. Per secoli gli indiani sono ricorsi a questa pianta per curare dolore, febbre e infezioni. All’inizio di ogni anno molti indù ne mangiano qualche foglia. Inoltre si puliscono i denti con i suoi rametti, curano i disturbi della pelle con il succo ricavato dalle foglie e ne bevono l’infuso come tonico.

Tutte le parti della pianta vengono utilizzate per produrre fitoterapici, prodotti farmaceutici e antiparassitari. Nel Neem sono state trovate 135 sostanze bioattive.

 

                                    foglie essiccate

 

                                             radici

 

LE PROPRIETÀ E I BENEFICI

  • antivirali e antibatteriche

  • antiparassitarie. La pianta interferisce con il ciclo di vita dei parassiti e delle loro larve attraverso alcuni principi attivi come la salannina (situata in foglie e corteccia), azadiractina (contenuta nei semi), meliantriolo (in grado di inibire l’appetito anche delle voraci cavallette), nimbina e nimbidina (che conferiscono al Neem il tipico aroma sgradevole).

  • antisettiche e antifungine

  • ha un’azione eudermica. Il suo contenuto di vitamina E e di acidi grassi essenziali lo rendono adatto alla preparazione di creme per il viso e per il corpo dal potere antiossidante e antietà.

  • idratanti

  • aiuta la rigenerazione della pelle, utile nel caso di cicatrici e smagliature

  • aiuta la scomparsa di disturbi cutanei come psoriasi, herpes e acne

  • cura il mal d’orecchio

  • aiuta a curare gli stati febbrili, la malaria e le malattie reumatiche

  • riduce le infiammazioni, tra cui l’oftalmia

  • contrasta la caduta e l’ingrigimento dei capelli

  • aiuta a curare la tubercolosi

  • è un antipiretico e anti-seborroico;

  • è un purificatore del sangue, con forte effetto disintossicante generale;

  • è un astringente, rende solidi i tessuti e gli organi;

  • è un epato-protettore;

  • aiuta a eliminare amebe, larve e nematodi

  • combatte diabete e malaria

  • l’olio ricavato dalla pianta è un potente spermicida e si è dimostrato efficace per ridurre la natalità degli animali da laboratorio. Esperimenti effettuati su scimmie fanno pensare che i composti ricavati da questo albero potrebbero anche portare alla produzione di una pillola anticoncezionale per gli uomini.

 

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