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Menta

La menta piperita è una pianta perenne che si adatta a qualsiasi clima, tanto che è possibile trovarla addirittura in Kenya e in Alaska. Non necessita nemmeno di una costante esposizione al sole, sebbene i luoghi luminosi favoriscano una maggiore concentrazione di oli essenziali.

 

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Coltivazione

Pur non avendo particolari necessità, è sconsigliata la coltivazione in terreni argillosi o troppo umidi, soprattutto perchè l’umidità ed il ristagno idrico favoriscono la comparsa di malattie fungine. Sono da preferirsi terreni fertili e freschi, avendo cura di svolgere una rotazione delle piante di menta, in modo che non si trovino sullo stesso terreno prima di 6-7 anni.

Il pH del terreno dovrebbe essere neutro o leggermente acido, possibilmente ricco di humus. La menta predilige infatti terreni ricchi di sostanze organiche, è quindi consigliabile rinnovare il terriccio almeno una volta ogni 2 anni. Si tratta di una pianta longeva con crescita continua ed abbondante.

La moltiplicazione avviene a partire dal mese di Giugno, mentre l’impianto andrebbe eseguito in autunno, oppure in primavera. Per eseguire l’impianto occorrerà prelevare degli stoloni, ovvero alcuni rami laterali delle piante di menta, i quali andranno interrati in solchi profondi nel terreno. La menta è una pianta particolare i cui semi hanno una germinabilità piuttosto bassa, tale da richiedere una moltiplicazione vegetativa, da effettuarsi mediante la riproduzione di parti della pianta. Oltre al sopracitato impianto per stoloni sarà possibile procedere con la moltiplicazione per talea di apici. In questo caso si tratta di prelevare alcuni apici della pianta dalla lunghezza di almeno 20-25 cm tagliandoli con una lametta affilata e disinfettata, in modo da non infettare i tessuti della pianta. Una volta tagliati, gli apici andranno immersi in una polvere rizogena in modo da consentirne la radicazione.

Successivamente prenderemo un vaso contenente torba e sabbia e, dopo aver fatto tanti buchi quante sono le talee potremo procedere alla loro sistemazione, avendo cura di ricompattare con delicatezza il terriccio una volta terminato l’impianto.

Potremo quindi mettere un foglio di plastica o un sacchetto sul vaso in modo da proteggere le piante, attendendo lo spuntare dei primi germogli. Una volta ottenute piante sufficientemente grandi potremo trapiantarle a terra oppure in un vaso.

Come fertilizzante si potrà utilizzare del letame. La menta piperita è infatti una pianta che esige terreni ricchi di sostanze organiche, soprattutto azoto e potassio. E’ proprio grazie a queste sostanze che la pianta è capace di accrescere la produzione di foglie e di oli essenziali. Perchè la pianta si mantenga in ottime condizioni tutto l’anno, ricordiamo di mantenere il terreno sufficientemente umido e di procedere alla concimazione in primavera, almeno una volta ogni 2-3 anni.

Uso in cucina e proprietà terapeutiche

La menta è un erba aromatica benefica per il nostro corpo! Le sue foglie sono utilizzate per la preparazione di bevande come tisane e te e le sue proprietà medicinale sono conosciute da secoli in diverse parti del mondo.

Tra queste ricordiamo la capacità di rinforzare il cuore e in generale il sistema cardiovascolare contribuendo a far circolare il sangue in maniera adeguata; le sue foglie rappresentano un aiuto efficace contro le coliche, la nausea e aiutano a controllare l’istinto del vomito; sono inoltre benefiche per il mal di testa e i capogiri; grazie al suo contenuto di vitamine e minerali la menta ci rende più forti e più preparati ad affrontare i cambi di stagione e la vita frenetica di tutti i giorni; le foglie della menta aiutano a rinfrescare l’alito uccidendo i batteri e grazie al contenuto di mentolo le vie respiratorio si liberano più facilmente.

 

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