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L’Aronia Melanocarpa e le sue preziose bacche…

L’Aronia è un genere botanico della sottofamiglia delle Maloidee della famiglia delle Rosacee, la stessa del Nespolo e dell’Albicocco,  che comprende circa 9 specie.

L’ Aronia melanocarpa è un arbusto originario delle steppe nord-americane e tundre siberiane che è riuscito recentemente ad attirare l’attenzione della comunità scientifica internazionale grazie all’eccezionale valore nutritivo delle sue bacche scure, visivamente simili al mirtillo.

L’Aronia è particolarmente adattata agli ambienti freddi ed è coltivata come pianta da frutto, in zone in cui poche altre potrebbero fruttificare, come ad esempio in Scandinavia.

 

fiori sono piccoli, ermafroditi, con cinque petali bianchi ed antere di color rosa. La fioritura dell’Aronia avviene a metà primavera, dopo l’emissione delle foglie e, grazie ad una certa scalarità, dura circa un paio di settimane, anche se, il singolo fiore, ha una vita media di circa 5 giorni.

frutti sono delle bacche di color nero, riunite in grappoli penduli. La loro maturazione, nel clima Italiano, avviene a metà estate, circa tre mesi dopo la fioritura. Nonostante questo, riesce a tollerare anche estati calde ed afose, a patto che vi siano frequenti precipitazioni temporalesche.

L’Aronia si può coltivare un po’ ovunque in Italia, comprese zone di bassa montagna. Nelle zone più aride del Sud Italia sarebbe meglio collocarla in una zona a microclima fresco, come una collina esposta a Nord, altrove potrebbe avere qualche problema nel soddisfare il proprio fabbisogno di freddo.

Varietà e riproduzione

 

L’Aronia melanocarpa è una specie che si riproduce o per semina o per talea. Ovviamente, procedendo con la prima tecnica, si otterranno piante ognuna diversa dall’altra, in questo caso si avranno dunque molte variabili e si potrà facilmente avere una pianta con frutti più piccoli e meno pregiati. Per mantenere la cultivar si  dovrà propagare l’Aronia tramite talea. Tra tutte le varietà, l’Aronia Viking si è guadagnata notorietà per via dei suoi frutti grossi (rispetto alla specie tipo) e per la produzione abbondante; altre varietà sono “Nero” e “Autumn Magic“, quest’ultima ancora più ornamentale durante il periodo autunnale.

Contenuto e proprietà delle bacche

Il succo concentrato ricavato da questa bacca contiene un ricco complesso naturale di vitamine (Р, С, Е, К, В1, В2, В6, beta carotene), macro e microelementi (boro, ferro, manganese, molibdeno, fluoro), zuccheri (glucosio, saccarosio, fruttosio), pectina e tannini.

L’elevato contenuto in vitamina P, (1200 – 5000 mg ) confrontate con il contenuto di poche decine di mg della maggior parte dei frutti, rendono  l’utilizzo di questa bacca, prezioso per la protezione dell’apparato cardio-vascolare

La vitamina P inoltre, ha un’azione sinergica con la vitamina C di cui ne rafforza l’azione.

L’alto contenuto di vitamina C e l’elevato contenuto di antiociani, flavonoidi e polifenoli, lo rende un succo con elevate proprietà antiossidanti.

All’aronia sono riconosciute dalla letteratura diverse proprietà benefiche per l’organismo, contribuisce infatti al rafforzamento delle pareti dei vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e la resistenza.

Le pectine in essa contenute favoriscono la rimozione dei metelli pesanti.

Recenti ricerche individuano nel succo di Aronia sostanze che migliorano il fisiologico funzionamento del fegato.

Inoltre la ricchezza di nutrienti presenti nel succo è di supporto al buon funzionamento del sistema immunitario e incide positivamente sul sistema endocrino, utile quindi per il controllo della glicemia.

L’aronia deve il suo colore viola scuro, quasi nero ai polifenoili, ed in particolare agli antociani, in esso presenti, che è tra i più alti del mondo vegetale.
Sono presenti anche antocinidine che contribuiscono anch’esse a far si che l’aronia abbia un valore ORAC ( unità di misura della forza antiossidante di un alimento ) tra i più alti in assoluto.

Utilizzo

 

 

Succhi di frutta: il succo di aronia viene ottenuto dalla spremitura a freddo delle bacche di questo frutto, con l’aggiunta di zucchero integrale di canna o altri dolcificanti naturali. Gli Indiani d’America lo utilizzavano per aumentare la vitalità.

Marmellate: una preparazione che richiede tempo, ma che senza dubbio non sarà vanificata. La marmellata di bacche di Aronia è buonissima, naturale e molto sana. La soluzione perfetta per chi ha figli e vuole offrir loro spunti sani e nutrienti.

Tisane: per creare tisane e infusi a base di bacche di Aronia, è necessario utilizzare quelle essiccate, acquistabili in erboristeria.

Frullati: quando fatti in casa, si rivelano una miniera di sostanze nutritive. Basta aggiungere poche bacche per arricchirli e godere di tutte le loro proprietà benefiche.

Macedonia: le bacche di aronia possono essere aggiunte a una ricca macedonia. E’ senza dubbio uno dei metodi più semplici e gustosi per consumarle.

Benchè non sia stato scientificamente provato nessun rapporto diretto tra il valore ORAC di un cibo ed il suo effetto benefico sulla salute, si è comunque ipotizzato che i cibi più in alto nella scala ORAC siano più efficaci nel neutralizzare i radicali liberi in vitro, e conseguentemente che possano essere altrettanto efficaci nel rallentare i processi ossidativi in vivo.

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