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La papaya…il “frutto dell’eterna giovinezza”

La papaya, il ‘frutto degli angeli’ o denominato dal navigatore Vasco De Gama il ‘frutto dell’eterna giovinezza’ nasce dalla pianta conosciuta anche con il nome di albero dei meloni (Carica Papaya) appartenente alla famiglia delle Caricaceae, originaria dell’America centrale. L’albero raggiunge un’altezza dai 3 ai 10 metri, ha grandi foglie palmate a sette lobi e lungamente picciolate. Il frutto è di colore giallo, dal peso sino a 5 Kg, e racchiude una polpa commestibile giallo-arancio dal sapore di melone, e piccoli semi neri, ricoperti da una pellicola mucillaginosa.

 

Mangiata fresca oppure fermentata, la papaya presenta molteplici effetti benefici. Consumata fresca dona sostanze nutritive molto importanti, enzimi che scindono proteine in amminoacidi semplici come vitamina A (retinolo), vitamina C e carotenoidi utili contro i danni del tempo, contiene inoltre vitamina E, zinco, potassio.

La papaya fermentata  rispetto alla papaya fresca, contiene un maggior numero di enzimi antiossidanti potenziati proprio nel periodo di fermentazione. Il periodo di fermentazione dura un massimo di 100 giorni, durante il quale il prodotto viene mescolato quotidianamente, come i maestri giapponesi insegnano. Terminato il periodo di fermentazione si ottiene un liquido a cui viene aggiunto un carboidrato idrosolubile, la maldodestrina. Il liquido viene infine filtrato ed essiccato (liofilizzato), pronto da usare come elisir di giovinezza.

Quando assumerla? Gli specialisti in naturopatia consigliano di assumere 1 bustina di papaya biofermentata al giorno per un mese, 2-3 volte l’anno, aumentando i periodi di assunzione quando si è sottoposti a stress ambientali oppure non è possibile seguire abitudini salutari a causa di viaggi, lavoro, ecc.

La papaya è ottima perchè:

ANTIOSSIDANTE. L’azione antiossidante della papaya fermentata è esercitata dagli enzimi di cui è ricca, che sono in grado di contrastare i radicali liberi. La papaya ha quindi un potere ringiovanente da non sottovalutare, per questo non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione.

CONTRO L’OSTEOPOROSI. La papaya fermentata è ricca di  sali minerali, come calcio,  potassio, e magnesio, importanti per la prevenzione dell’ osteoporosi disturbo che rende le ossa fragili e che colpisce spesso le donne in menopausa.

AIUTA LA DIGESTIONE E FACILITA IL TRANSITO INTESTINALE. La papaya fermentata facilita l’assorbimento degli alimenti e di conseguenza aiuta la digestione e il transito intestinale.

RAFFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO. La papaya fermentata è ottima per rafforzare il sistema immunitario, grazie alle sue proprietà immuni-modulanti, e aiuta a ristabilire l’equilibrio acido – base, spesso compromesso da alimentazione povera di frutta e verdura, stress e sedentarietà.

ALLEATO DELLA LINEA. Come abbiamo detto la papaya è un frutto poco calorico e quindi adatto ad essere introdotto in un diario alimentare ipocalorico, ma non è tutto: ha anche un elevato potere saziante.

FAVORISCE LA CONCENTRAZIONE. Grazie alla sua attività antiossidante, la papaya fermentata aiuta a combattere l’invecchiamento delle cellule e quindi può aiutare a contrastare la perdita di lucidità e favorire una migliore concentrazione.

PROTEGGE LE ARTERIE. La papaya fermentata riesce a proteggere dal rischio di incorrere nelle malattie cardiovascolari e degenerative. Tutto ciò è dovuto all’azione dei flavonoidi, che riescono a regolare la permeabilità dei vasi sanguigni e favoriscono la circolazione del sangue.

Controindicazioni

Nonostante sia un frutto dalle incredibili virtù, bisogna stare attenti alle controindicazioni della papaya fermentata. Si deve fare attenzione specialmente nel periodo della gravidanza, a causa di possibili effetti abortivi, e in quello dell’allattamento. Inoltre quest’integratore non è consigliabile soprattutto per chi soffre di malattie gastrointestinali acute o croniche. Con l’assunzione di papaya fermentata bisogna tenere conto del fatto che ci potrebbe essere un aumento dell’assorbimento del ferro. Per cui si deve essere prudenti nel caso in cui si assumano degli integratori o dei farmaci a base di ferro. Chi ha problemi alla prostata dovrebbe essere prudente, perché, a causa dell’aumento dell’assorbimento del ferro, si potrebbe giungere ad uno stress ossidativo. Controindicazioni anche per chi soffre di disturbi emorragici e per chi prende medicinali che hanno l’obiettivo di fluidificare il sangue.

Un’idea in cucina?

Spiedini di gamberi e papaia

Ingredienti:

  • 16 gamberi

  • 1 papaia

  •  3 lime

  • 4 cucchiai olio di oliva extravergine

  • q.b. sale

  • q.b. pepe rosa in grani

Procedimento:

1) Prepara gli ingredienti.

  • Separa le teste dalle code dei gamberi e sguscia le code, inserendo un dito fra la polpa e il guscio, partendo dalla parte della testa. Lascia solo la parte terminale del guscio.

  • Incidi il dorso con un coltellino ed elimina il filetto nero, aiutandoti con un coltellino.

  • Lavali delicatamente sotto acqua fredda corrente e asciugali con carta da cucina.

  • Spremi 2 lime.

  • Lava i lime rimasti e taglia ciascuno in 8 spicchietti.

  • Spella lo spicchio d’aglio e riducilo a fettine.

  • Avvolgi le bacche di pepe rosa in un foglio di carta da forno e spezzettale, agendo con il batticarne.

  • Taglia a metà la papaya, nel senso della lunghezza, ed elimina con un cucchiaio i semi neri.

  • Sbucciala e riducila a dadini di 3-4 cm di lato.

2) Fai marinare i gamberi.

  • Versa il succo di lime in una ciotola, unisci 1 cucchiaio di olio extravergine, le bacche di pepe rosa, le foglie spezzettate di menta, l’aglio, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero. Emulsiona la marinata con la frusta a mano.

  • Immergi i gamberoni nella marinata e lasciali insaporire per 10-15 minuti.

  • Metti gli spiedini di legno a bagno in acqua fredda per 10 minuti, in modo che non brucino in cottura.

3) Completa e servi.

  • Sgocciola i gamberi dalla marinata.

  • Prepara gli spiedini infilando negli spiedi di legno i gamberi, gli spicchietti di lime e i cubi di papaia, alternandoli.

  • Disponi gli spiedini sulla placca foderata con carta da forno.

  • Metti la placca sotto il grill ben rovente del forno e griglia gli spiedini per 1 minuto.

  • Girali e prosegui la cottura ancora per 1 minuto.

  • Disponi 2 foglie di lattuga ben lavate e 2 spiedini su ciascun piatto individuale. Irrorali con la marinata e servi subito.

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