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La Consolida, l’erba che guarisce le ferite e aggiusta le ossa

A fine estate, nei prati umidi e fertili e lungo i fossi e i corsi d’acqua crescono ancora vigorosi i cespi della Consolida maggiore (Symphytum officinale), chiamata anche “erba di San Lorenzo”, “borana selvatica” o “simfito”. E’ una pianta perenne della famiglia delle Boraginaceae con foglie lanceolate e infiorescenze disposte a spighe, con corolle tubulose dal bianco crema al violetto, ricche di nettare per api e bombi. Proviene dal Caucaso ed è ampiamente diffusa nelle zone umide e fresche dell’Europa centrale. Non cresce, invece, nei climi caldi e siccitosi e nei terreni magri del mediterraneo. Può raggiungere un metro di altezza e appare possente, foglie e fiori hanno linee eleganti, ricurve, “in movimento”. Setolosa al tatto, la consolida sa difendersi dalle lumache e dagli insetti che vorrebbero cibarsi delle sue foglie e dei fusti croccanti, pieni di succhi. E’ ricoperta di peluria ma i peli non sono urticanti, non irritano la pelle.

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Principi attivi

Allantoina, acidi fenolici, alcaloidi, tannini, mucillagini, terpenoidi. La Consolida maggiore è anche ricca di calcio, potassio, fosforo, ferro e silicio.
Proprietà terapeutiche della Consolida maggiore
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Uso interno
Antinfiammatorio: l’infuso di Consolida maggiore è un coadiuvante nella cura di disturbi digestivi, diarree e coliti ulcerose. Astringente: la foglia di consolida maggiore attenua i dolori causati da artrosi, crampi o nevralgie muscolari, favorendo il rilassamento dei muscoli. La presenza di una sostanza epatotossica ne limita fortemente l’uso interno.
Uso esterno
Astringente e cicatrizzante: la Consolida maggiore, applicata su compresse di garza, consente di curare contusioni, storte e fratture. Può anche essere impiegata per curare ferite e piaghe da decubito.

Antinfiammatorio: attenua le contrazioni e gli stiramenti muscolari. Come cataplasma, la consolida maggiore purifica i polmoni e cura le tossi secche. In gargarismi o sciacqui, agisce sulle lesioni e sulle infiammazioni della cavità orale.

Emolliente: è molto utile in ambito dermatologico contro foruncoli, acne, psoriasi e, in generale, per contrastare qualsiasi forma di disidratazione della pelle. Addolcente: le mucillagini di cui è composta la rendono un ottimo trattamento complementare in caso di screpolature o spellature, oltre che di punture di insetti.

Indicazioni terapeutiche abituali
Fratture, contusioni, storte, grazie all’allantoina che accelera la formazione di nuove cellule, che si tratti della massa ossea o della pelle. Affezioni dermatologiche come acne, psoriasi, foruncoli, cura di ferite (tagli e bruciature) e idratazione della pelle. Artrite, gotta, articolazioni dolorose, dolori muscolari, crampi.

Altre indicazioni terapeutiche note

Trattamento complementare di screpolature, spellature e punture di insetti, oltre che di tossi secche, infiammazioni del cavo orale e dei disturbi digestivi.

Coltivazione della Consolida
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Non mettete la Consolida in semenzai se avete intenzione di piantarla e coltivarla perché, l’apparato radicale della pianta, si propaga in maniera impressionante e le sue radici si allungano in modo veramente sproporzionato quindi, nel caso voleste spostarla dalla sua attuale dimora, trovereste serie difficoltà per estirparla. La pianta ha bisogno di un substrato ben concimato e fertilizzato e bisogna metterla in un posto ben soleggiato perché richiede una posizione diretta ai raggi solari. Inoltre il terreno deve avere un PH costante e neutro ed il terriccio deve essere sempre ben umido ma non ristagnante. E’ questo il motivo per cui la pianta viene spesso trovata sui cigli dei fiumi o nei terreni particolarmente paludosi. Quando la piantate, ricordate di mettere i cespi ben distanti tra loro perché durante la crescita la pianta si espande notevolmente, a parte le radici che richiedono un notevole spazio. Le foglie per quanto riguarda l’uso erboristico, vanno raccolte soltanto nel periodo estivo così come le radici.
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Come si assume la Consolida

Il modo più semplice di assumere la consolida è l’infuso che si prepara con le radici o con le foglie. Questa tisana viene fatta bere per due volte al giorno a chi ha attacchi di diarrea perché ha un’azione astringente e calma i dolori intestinali. Si fanno bollire 100 grammi d’acqua e si versano in una tazza in cui sono stati messi 5 grammi di radici secche di consolida. Si lascia riposare per qualche minuto, si dolcifica con poco zucchero e si sorseggia. La tintura invece si prepara mettendo 20 grammi di radici in 100 grammi di alcool a 60 gradi e se ne assumono 20 gocce due volte al giorno per pochi giorni.

Se invece si vogliono effettuare degli impacchi sulla pelle gonfia per le punture di insetti, per una scottatura, per un eritema solare o per un prurito intenso, si applicano sulla parte, delle foglie di consolida fatte bollire in acqua. Nel caso si abbia un ascesso o le gengive infiammate, con l’infuso preparato come descritto precedentemente, si possono effettuare degli sciacqui facendo riposare per qualche minuto il composto sulla parte dolente. Con l’infuso si possono anche effettuare delle applicazioni locali con un panno intriso del liquido, che viene posto sulla parte dolente e lasciato riposare per qualche minuto. L’operazione va ripetuta parecchie volte al giorno fino a quando il bruciore o il gonfiore non si placa. Una volta tolto il panno bagnato, la parte dolente va tamponata delicatamente con un panno morbido.

 In cucina

Della Consolida in cucina pochi ne parlano, anche se si possono utilizzare le sue foglie, ma non quelle vicino alla base che sono dure. Occorre cercare le piante più giovani se si gradisce un sapore leggero e preferire le più sviluppate, ma non quelle di un anno, se volete sentire il pieno sapore della pianta. Come per la borragine, non bisogna temere la dura pelosità delle foglie perchè scompare con la semplice lessatura.

Il miglior modo per gustare quest’erba è quello di fare delle frittelle come si usa con la borragine. In Germania prendono il nome di schwarzwurz e vengono preparate nel modo seguente: si lascia il picciolo alle foglie, le si immerge poi in una pastella di farina, acqua gelata e uovo ben battuto, e si fanno friggere per due minuti in strutto caldissimo.

Una variante consiste nel mettere due foglie a sandwich rinchiudendovi una fettina di prosciutto cotto e poi procedendo come sopra, la consistenza croccante della pastella contrasta con la morbidezza delle foglie in modo stuzzicante, per cui si può andare avanti un bel po’ a mangiarne prima di fermarsi :).

Chi ama le zuppe e le verdure lesse potrà servirsi della Consolida come di una qualsiasi altra verdura, sia mischiandola al minestrone, che utilizzando le foglie giovani, da sole come le bietole, ossia facendole cuocere ancora gocciolanti dell’acqua di lavaggio in un tegame senz’altro liquido, per poi condire con olio e limone.

Altra utilizzazione è quella per fare risotti con le sue foglie. Visti i minerali abbondantemente contenuti in questa verdura occorre usare solo pentole in acciaio ìnossidabile o in ferro smaltato.

I giovani getti della Consolida che si appresta a fiorire, possono essere inseriti nelle insalate oppure cotti a vapore e poi mangiati conditi semplicemente con olio e sale. Gli steli fiorali, che si raccolgono all’inizio di marzo, dopo una leggera bollitura, da alcuni vengono utilizzati nelle frittate come gli asparagi selvatici.

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