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I lavori invernali nell’orto

I mesi di Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio sono mesi di attività forzatamente ridotta, per gli orticoltori, ma ciò non significa che non si possa fare alcunchè, tutt’altro.

Tutti i lavori che si possono svolgere durante i mesi invernali hanno come finalità primaria quella di preparare il terreno alle coltivazioni della stagione successiva. Una volta che il terreno sia stato liberato dalle ultime coltivazioni non ci resta che iniziare una bella vangatura.

Prima di vangare eliminiamo per bene tutte le infestanti in modo tale da evitare di interrarne i semi durante la lavorazione del terreno; facciamo attenzione, trovando gli stoloni di Gramigna, a non tagliarli con la vanga, altrimenti si moltiplicheranno in tarda primavera, invadendo l’orto.

Ma vediamo ora, punto per punto, quali sono le attività che ci garantiranno una situazione ottimale per avviare la coltivazione nella prossima stagione.

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La vangatura invernale dell’orto

Valutando la grandezza del nostro orto dovremo decidere se vangare il terreno a mano oppure a macchina. Se abbiamo un vicino agricoltore potremmo assumerlo affinchè venga ad ararci il terreno con il trattore. Se dovremo preparare un terreno precedentemente incolto per la stagione successiva, l’aratura a macchina può diventare necessaria; a maggior ragione se il terreno è pesante.

Quando l’inverno sarà passato e il gelo e la neve avranno sminuzzato le zolle esso sarà nelle condizioni ottimali per essere ulteriormente sminuzzato e uniformato con una motozappa, se abbiamo la fortuna di possederne una, o con una leggera vangatura poco prima della messa a dimora delle nuove coltivazioni.

La vangatura, specie se affettuata a mano, deve essere svolta in un periodo relativamente asciutto altrimenti lavorare di vanga diventerà disagevole oltre che estremamente faticoso. Bisognerebbe sempre evitare di lavorare i terreni bagnati così come il calpestarli. Oltre al fatto che la terrà tende ad appiccicarsi irrimediabilmente su attrezzi e stivali, il comprimere il terreno bagnato farà si che si formi uno strato estremamente duro e praticamente impermeabile che sarà poi difficile da lavorare persino quando il terreno si sarà asciugato, con la conseguenza che, a quel punto, una motozzappa non riuscirà neppure a penetrare la superficie e sarà quindi necessario un’ulteriore vangatura.
Se il terreno è bagnato, quindi, (e il consiglio vale sia per l’inverno che per l’estate) realizzate dei camminatoi, anche temporanei, con delle assi di legno o alcune beole in pietra.

Il vantaggio di arare il terreno in inverno consiste, come abbiamo detto, nel fatto che le zolle (specie quelle dei terreni pesanti) avranno la possibilità, col favore dell’inverno e del gelo, di frantumarsi da sole, lentamente, e il terreno avrà la possibilità di aerarsi.

I terreni molto sciolti e già ben concimati non hanno necessità di essere lavorati in inverno; una leggera vangatura in primavera sarà più che sufficiente.

Nei terreni pesanti, prima di iniziare l’aratura o la vangatura, è bene spargere del concime organico, preferibilmente stallico maturo, e solo successivamente lavorare il terreno; questo farà si che il concime venga interrato migliorando ulteriormente la qualità dei terreni pesanti e argillosi nella stagione successiva. Se il nostro orto è di dimensioni contenute forse potremmo ammendarlo col compost autoprodotto, se avremo avuto cura di usare tutti i possibili rifuiti organici allo scopo.

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