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Fieno greco, stimolante del metabolismo

 

Il Fieno greco in nomenclatura è conosciuto con il nome di Trigonella Foenum Graecum (oppure Buceras). Esso appartiene alla famiglia delle Fabacee e delle Leguminose e, nell’uso comune, è definito anche Caffé Messico o Trigonella.

La pianta, originaria dell’Asia occidentale, è arrivata in Europa solo dopo il IX secolo trovando nel Vecchio Continente ambiente e clima idonei per la sua crescita. Esso si presenta come una pianta erbacea con un fusto dritto e cavo, foglie a tre punte e fiori di colore giallo chiaro che hanno un aspetto triangolare, da cui deriva il nome geometrico Trigonella.

 

 

 

Composizione chimica

Vediamo l’elenco di alcune delle sostanze presenti nel fieno greco così come sono state riscontrate dagli esperti: ferrocalciovitamine A, B e C, carboidrati, fibre, betaina, oli vegetali, proteine, fosfati, mucillagine, alcaloide colinalecitinatrimetilammina, etc.

Proprietà benefiche

Già all’epoca degli Egizi il Fieno greco era utilizzato per le sue proprietà ingrassanti. Nella società araba, invece, era considerato afrodisiaco aumentando il desiderio maschile e ottimo alleato per l’apparato digerente. Tutt’oggi questa pianta è indicata per combattere la magrezza e la gracilità grazie alla sua capacità naturale di stimolare l’attività enzimatica del metabolismo. Nel Fieno greco, inoltre, è presente la lisina, ovvero un amminoacido polare che favorisce l’assorbimento del calcio e del ferro. Particolarmente indicata per le donne che intendono affrontare una gravidanza, questa pianta favorisce l’accumulo di vitamine, minerali e amminoacidi e stimola l’appetito preparando l’organismo alla produzione di un latte materno qualitativamente superiore. Per quel che concerne l’uso estetico, il Fieno greco è indicato come ricostituente dopo le diete dimagranti, grazie all’elevata concentrazione di trigonellina e flavonoidi.

E’, infine, indicato nei momenti di convalescenza dalle malattie per l’effetto tonico anabolizzante.

Controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni, è bene sapere che questa pianta medicinale ha effetti ipoglicemizzanti e, pertanto, non andrebbe consigliata a pazienti diabetici che facciano trattamenti a base di insulina.

Vanno evitate le associazioni con i farmaci perché questa pianta potrebbe diminuire l’assorbimento degli stessi.

Il Fieno greco, inoltre, espone all’eventualità di emorragie e aritmie e, dunque, non va preso da persone che stiano affrontando una terapia con anticoagulanti per la fibrillazione atriale, diuretici o lassativi.

Utilizzo del fieno greco

 

 

In erboristeria puoi trovare il fieno greco sotto forma di estratto secco titolatoestratto fluidotintura madre preparato per tisana.

Per l’infuso: metti un cucchiaino di semi in 300 ml di acqua bollente. Filtra dopo 10 minuti.

Se scegli pastiglie e capsule: prendine 1-2 (da 100-200 mg l’una), fi no a 3 volte al giorno.

Per la tintura madre e l’estratto fluido: le dosi sono 30 gocce fi no a 3 volte al giorno, da sciogliere in poca acqua. Per affrontare al meglio il cambio di stagione, fatti preparare dall’erborista una miscela di tintura madre di equiseto, fieno greco e avena in parti uguali e prendine 40 gocce diluite in un po’ d’acqua, 3 volte al giorno. Assumi questo preparato per almeno 3 settimane.

Decotto di fieno greco

Il decotto preparato a base di fieno greco, per la precisione con i semi di questa pianta, ha un effetto depurativo sull’intero organismo. Per ottenere il decotto in questione ecco cosa occorre: acqua e semi della pianta. Per l’acqua basterà 25 cl, mentre per i semi circa 12,5 grammi. Preparare questa bevanda è molto semplice, recuperare un pentolino il quale servirà a far bollire l’acqua, dove saranno già stati messi i semi, dopo un quarto d’ora il decotto sarà pronto. Filtrare il tutto prima di assumere. È preferibile bere la bevanda la mattina presto, ossia a stomaco vuoto.

È possibile anche prevenire e combattere la malattia delle ossa che prende il nome di osteoporosi. Sempre facendo uso di un decotto al fieno greco.

Invece di cuocere per un quarto d’ora, come il decotto depurativo, basteranno solamente tre minuti. Gli ingredienti però saranno i seguenti:

Con questi dosaggi sarà possibile ottenere un po’ di decotto da assimilare più di una volta. Mentre con 30 grammi viene ricavata una dose giornaliera che prevede 3 tazze.

 

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